Con la resa alla Casa Bianca del presidente della Fifa Infantino, la Coppa del Mondo 2026 si è resa protagonista di numerosi incidenti alle frontiere. Prima lo scontro sui visti alla nazionale iraniana, poi il via libera senza 12 membri dello staff, ma anche la perquisizione con cani antidroga all’Uzbekistan di Cannavaro, l’ingresso negato a tifosi, fotografi e persino arbitri di varie nazioni

La Coppa del Mondo negli Stati Uniti è già diventata uno stress test della politica migratoria del tycoon: dall’arbitro somalo Omar Artan all’Iran costretto all

Cannavaro perquisito con cani antidroga e metal detector, Hussein interrogato 7 ore, l'arbitro Artan escluso: i Mondiali 2026 già segnati dalle politiche Trump