La federazione iraniana ha annunciato che la FIFA avrebbe revocato l’assegnazione di biglietti ai tifosi iraniani per le tre partite della nazionale ai Mondiali che si terranno negli Stati Uniti. A pochi giorni dall’inizio dei Mondiali, la federazione ha dichiarato di non poter fornire i biglietti ai propri tifosi. Secondo la federazione calcistica iraniana, gli USA stanno ostacolando la presenza dei tifosi iraniani, influenzando la FIFA che in teoria avrebbe piena autorità sulla gestione dei biglietti.

La FIFA ha revocato i biglietti all'Iran

Tutti i problemi della squadra iraniana

La risposta della FIFA

La FIFA ha revocato i biglietti all’IranMartedì 9 giugno, a distanza di pochi giorni dall’inizio dei Mondiali negli Stati Uniti, la federazione calcistica iraniana ha dichiarato che la FIFA ha revocato l’assegnazione dei biglietti ai tifosi iraniani.La federazione ha infatti dovuto annunciare tramite i media statali di non essere in grado di fornire i biglietti ai propri tifosi. Secondo la federazione calcistica iraniana, questo incidente solleva interrogativi sull’influenza di entità non sportive, come quelle politiche, sul più grande evento calcistico del mondo.ANSAIn teoria, infatti, la FIFA avrebbe piena autorità sulla gestione dei biglietti per i Mondiali, ma questa limitazione viene denunciata dalla federazione calcistica iraniana come un’influenza degli Stati Uniti sulla FIFA, che avrebbe così preso provvedimenti per ostacolare la presenza dei tifosi iraniani negli stadi.Tutti i problemi della squadra iranianaQuello dei biglietti non è neanche l’unico problema per la squadra iraniana. Anche se le squadre qualificate devono avere accesso al Paese organizzatore, come dichiarò lo stesso Infantino nel lontano 2017, la situazione geopolitica ha presentato il conto.Infatti, la squadra iraniana si ritrova a prendere parte a un Mondiale come ospite del Paese con il quale è in guerra. I giocatori sono stati ammessi da sabato 6 giugno, a pochissimi giorni dall’inizio della competizione, e la federazione calcistica iraniana ha dovuto spostare la propria base in una città in Messico, invece che in Arizona.