«Con meno di tre giorni dall'inizio della Coppa del Mondo 2026, gli Stati Uniti hanno nuovamente agito per impedire la presenza dei tifosi iraniani negli stadi delle tre partite del girone della nazionale»: è il comunicato della Federazione iraniana

L’accusa è grave e arriva dalla Federcalcio dell’Iran. Gli Stati Uniti avrebbero revocato la quota di biglietti destinati ai tifosi della nazionale iraniana per le tre partite della fase a girone, a tre giorni dall’inizio dei Mondiali. Con un comunicato, infatti, la Federazione calcistica iraniana ha denunciato «un’ulteriore misura mirata ad ostacolare la presenza dei sostenitori iraniani negli stadi». L’Iran aveva già avviato la vendita dei biglietti previsti per i tifosi della nazionale, ma è arrivato l’improvviso dietrofront degli Usa, una mossa «contraria allo spirito delle competizioni internazionali e al principio di uguaglianza tra i Paesi partecipanti». Il comunicato prosegue lanciando l’allarme: «Nelle circostanze attuali, non siamo in grado di fornire neanche un singolo biglietto ai sostenitori della nazionale».

«Gli Stati Uniti hanno impedito la presenza dei tifosi iraniani»

Un comunicato duro, quello della Federazione di Teheran, arrivato dopo giorni turbolenti per ottenere i visti per garantire l’accesso negli Stati Uniti di giocatori e membri dello staff. «Con meno di tre giorni dall’inizio della Coppa del Mondo 2026, gli Stati Uniti hanno nuovamente agito per impedire la presenza dei tifosi iraniani negli stadi delle tre partite del girone della nazionale”. La nazionale iraniana, però, non perde le speranze di poter essere assistita dai suoi tifosi, rivolgendosi alla Fifa. L’obiettivo, riporta Sky, è di garantire il rispetto dei principi di neutralità ed equità. La palla ora passa a Gianni Infantino.