Roma, 9 giu. (askanews) – La federazione calcistica dell’Iran accusa gli Stati Uniti di aver revocato l’assegnazione dei biglietti destinati ai tifosi per le partite della fase a gironi dei Mondiali 2026, denunciando nuovi ostacoli alla partecipazione dei sostenitori iraniani e parlando di una situazione che si inserisce in un clima di forte tensione diplomatica tra i due Paesi.
Secondo Teheran, gli Stati Uniti avrebbero introdotto ulteriori barriere burocratiche, inclusi dinieghi di visti per alcuni membri dello staff, rendendo difficile l’organizzazione della trasferta dei tifosi. La federazione sostiene inoltre che, nonostante le regole Fifa prevedano l’assegnazione di una quota di circa l’8% dei biglietti per ciascuna partita alle federazioni partecipanti, la quota destinata all’Iran sarebbe stata successivamente revocata.
Nel comunicato, la federazione iraniana afferma che la vendita dei biglietti era già stata avviata per le gare contro Nuova Zelanda, Belgio ed Egitto, tutte in programma negli Stati Uniti, e che alcuni tifosi avevano già completato le procedure organizzative per il viaggio. “Con una mossa inaspettata, la quota assegnata è stata revocata e la federazione non è in grado di fornire nemmeno un biglietto ai tifosi”, si legge nella nota.










