Dall’arbitro somalo espulso ai visti negati alla nazionale dell’Iran: così il pugno duro della sicurezza USA e la politica di Trump stanno stravolgendo i Mondiali di calcio 2026 trasformando nel torneo delle barriere invalicabili
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Indice
Il sospetto di un caso di omonimiaLa FIFA si lava le mani davanti al Travel BanIl Team Melli e la guerra diplomatica con l’IranCani antidroga e perquisizioni sulle piste
Il fischietto più prestigioso d’Africa è rimasto muto, chiuso dentro una cella di detenzione all’aeroporto di Miami. Per Omar Abdulkadir Artan, trentaquattrenne somalo eletto nel 2025 miglior arbitro del proprio continente, i Mondiali di calcio 2026 dovevano rappresentare l’apice di una carriera costruita sui campi della Coppa d’Africa.










