Cento giorni prima degli esami, studentesse e studenti iniziano a cantare “La matura non fa paura”. Tutti gli anni è così: in realtà la “matura” fa paura eccome, ed è giusto che sia così». Bianca Pastorino insegna matematica e fisica da trentotto anni — di cui la maggior parte al liceo classico “D’Oria” — e dallo stesso periodo fa parte delle commissioni degli esami di maturità: quasi quattro decenni in cui ne ha viste e vissute di tutti i colori, «e da questa maturità siamo nuovamente alle prese con le novità introdotte dal Ministero. Nel nostro lavoro non ci si annoia mai. Vedremo nel corso di queste giornate come andranno le cose».

Professoressa Pastorino, ricorda la sua prima maturità?

«Certamente, la prima fu nel 1988, avevo ventiquattro anni ed era il mio primo anno di insegnamento. C’erano sia i commissari interni che quelli esterni».

Da allora le regole sono cambiate parecchie volte. Siete in costante aggiornamento.

«È vero. Ora siamo alle prese con le materie interne e quelle esterne. Ci sono diverse novità tecniche, capiremo di volta in volta se saranno state migliorative o no. La principale novità è la valutazione in base a tutta la carriera scolastica dello studente. Rispetto al passato, e questo vale anche per la didattica e non solo in sede d’esame, si fa molta più attenzione alle competenze trasversali e ai collegamenti in fase applicativa delle varie materie».