"Ragazzi, date il massimo": il debutto della nuova Maturità nel racconto di Marta Castagna, dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale. Dalle novità del colloquio orale all’impatto dei docenti tutor e del voto in condotta. Il via alle prove senza criticità nei licei e negli istituti del territorio. Tutto è pronto, le commissioni si sono insediate e questa mattina prenderà il via il tanto temuto esame di Maturità per centinaia di studenti versiliesi. Un rito di passaggio che si rinnova, ma che quest’anno si presenta con un volto profondamente inedito.

Dirigente, inizia l’esame di Maturità, un esame che si porta dietro alcune novità, quali sono le più evidenti?

"Cambia la denominazione, non solo nel nome ma anche nella sostanza: infatti non si chiama più esame di stato, ma esame di Maturità. Poi è stata modificata la composizione dei membri, da sei è stata portata a quattro con due commissari interni e due esterni. Inoltre non ci sarà più come prima domanda all’orale il materiale prodotto dalla commissione, ma sarà lo studente stesso a dare il via al colloquio con una riflessione sul suo percorso scolastico, importante per dimostrare l’ autonomia e la responsabilità acquisita dal candidato. Sarà dato maggiore spazio alla Formazione scuola lavoro (ex Pcto) e al curriculum dello studente, dove i ragazzi hanno potuto inserire non solo le attività svolte a scuola ma anche quelle extrascolastiche come, ad esempio, il volontariato, lo sport, le certificazioni linguistiche, insomma tutte quelle attività che hanno formato il candidato".