Per quasi 500mila studenti è ormai arrivato il momento di cimentarsi con le prime prove scritte dell’esame di Maturità, che nel 2026 è tornato a chiamarsi così dopo la definizione di esame di Stato degli anni scorsi. Il count down, come sempre, è stato accompagnato dall’ansia, tipica di molti giovani a fine anno scolastico, ma forse cresciuta negli ultimi tempi. Secondo un’indagine di GoStudent, infatti, 8 genitori su 10 trovano che i loro figli stiano vivendo in uno stato di “stress scolastico”. Come se non bastasse, per il 6% la preoccupazione da voto si traduce anche in perdita di autostima, in caso di insufficienze o debiti. Una delle conseguenze è il ricorso a ripetizioni private, alle quali il 4% degli studenti arriva con una vera ansia da prestazione per poter migliorare il proprio rendimento o votazione finale, come confermava una rilevazione di LeTueLezioni, fin dallo scorso maggio. Ora che le liste con i commissari d’esame sono pronte (e consultate) fin dai primi di giugno, non resta che affidarsi ai consigli degli esperti per gestire la pressione da esame, alla quale spesso però si aggiunge anche quella – involontaria – di genitori che nutrono grandi aspettative dai risultati dei figli.