Meno otto. Mancano pochi giorni al via alla Maturità (non si chiama più esame di Stato) 2026. Gli studenti, in primis ma anche gli insegnanti stanno scommettendo sugli argomenti che usciranno per il primo scritto. Alcuni elementi da tenere in considerazione sono le scelte degli anni passati, gli anniversari ma anche i trend del momento. Abbiamo fatto un’analisi prendendo in considerazione quanto emerge dai social, dalla Rete ma raccogliendo anche informazioni utili.
Prima tipologia (A) Analisi del testo – L’anniversario da tenere d’occhio, in questo caso, sono i cent’ anni dalla nascita di Giangiacomo Feltrinelli (1926-2026) che potrebbero dare spunto per un tema sull’editoria, la diffusione della cultura. Gli autori scelti negli ultimi cinque anni (le proposte sono due) sono: Pascoli (2022), Verga (2022), Quasimodo (2023), Moravia (2023), Ungaretti (2024), Pirandello (2024), Pasolini (2025) e Tomasi di Lampedusa (2025). Quelli “storicamente in ritardo” e quindi molto ripetuti nei pronostici sono: Gabriele D’Annunzio (assente da moltissimo tempo); Eugenio Montale (ultimo anno 2012), Italo Svevo (2009), Umberto Saba (2000) e Giacomo Leopardi (mai uscito nella tipologia A). In molti, sono convinti che il tema mito della macchina e della velocità, potrebbe favorire il Futurismo di Filippo Tommaso Marinetti di cui tra l’altro nel 2026 ricorrono i 150 anni dalla nascita ma anche il contrasto tra natura e progresso in Giacomo Leopardi (la “natura matrigna” della Ginestra) o San Francesco d’Assisi (a 800 anni dalla morte) con il suo Cantico delle creature. In pole position anche Svevo e “Il male di vivere” di Eugenio Montale di cui si è molto parlato ultimamente. Se sui social dedicati alla Maturità fino a poche settimane fa c’era Gabriele D’Annunzio ora il primato passa a Giovanni Verga. Tra i nomi citati (come ogni anno) anche Alessandro Manzoni, Italo Calvino, Giovanni Pascoli, Primo Levi e Elsa Morante. Tra le novità Carlo Collodi, probabilmente trainato anche dalle celebrazioni per i 200 anni dalla nascita dell’autore di “Pinocchio”: una traccia che potrebbe parecchio piacere al nostalgico ministro di Destra. In Rete, “girano” anche le figure di Dario Fo e Alda Merini, forse un po’ troppo “lontane” dalla sensibilità del governo.














