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Rdazione Scuola

Si comincia giovedì 18 giugno con il tema: sette tracce, due letterarie, tre argomentative e due di attualità. Ma la vera novità di quest'anno è l'orale con solo 4 materie. Vietato fare scena muta

Ultime ore di attesa per 527.747 maturandi che giovedì 18 giugno alle 8 e 30 finalmente scopriranno il contenuto delle sette tracce del tema di Maturità 2026. Rito collettivo che già sa di nostalgia per un tempo che non tornerà più, quello della scuola come comunità, anche di affetti, aperta a tutti, oggi è il giorno della notte prima degli esami: la canzone di Antonello Venditti che da più 40 anni fa da colonna sonora a tutti i maturandi (e speriamo che nessun politico voglia appropriarsi mai anche di queste note e di queste parole).

Quest'anno sono stati ammessi all'esame il 96,8 per cento dei ragazzi di quinta superiore, il che vuol dire che c'è un 3,2 per cento di studenti - poco meno di uno per classe - che invece è stato respinto. Le commissioni d'esame - in tutto 13.996 - sono più snelle: 5 docenti invece di 7, di cui due membri interni due esterni più un presidente anch'egli esterno. I maturandi sono così ripartiti: 273.959 liceali, 167.104 studenti degli istituti tecnici, 86.684. Rispetto all'anno scorso il numero totale dei maturandi è cresciuto dello 0,6 per cento: segno che il calo demografico che ha già colpito scuole elementari e medie, alle superiori per il momento è compensato da un maggior tasso di prosecuzione degli studi e un minor tasso di dispersione scolastica (quest'anno scesa all'8,2 per cento) .