Da Sunnei, ormai, ci si aspetta di tutto, tranne la normalità. In dieci anni, Loris Messina e Simone Rizzo hanno abituato il pubblico della Milano Fashion Week a sfilate che sono performance, spettacoli teatrali intrisi di ironia e di una critica sottile al sistema. E così per la loro ultima collezione hanno deciso di trasformare l’addio al brand da loro fondato in una sottile critica al sistema moda, mettendo in scena un’asta provocatoria da Christie’s.
Benvenuti all’asta: la moda in vendita
Gli ospiti, invitati in una location segreta che si è poi rivelata essere lo Spazio Filippetti, non hanno trovato una passerella, ma un vero e proprio set d’asta, con tanto di podio, martelletto e un battitore d’eccezione: Cristiano De Lorenzo, managing director di Christie’s Italia. A ogni partecipante, una cartolina “gratta e vinci” svelava il capitale a disposizione in “fashion dollars” per partecipare alla fanta-asta. I lotti in vendita erano solo due. Il primo: il brand Sunnei, base d’asta 6 milioni, “venduto” per 111 milioni di fashion dollars. Il secondo: i due designer in carne e ossa, Loris Messina e Simone Rizzo, apparsi l’uno sulle spalle dell’altro dentro una cassa di legno, come un prezioso vaso antico. Valore di “vendita”: 95 milioni. Un messaggio neanche troppo velato: oggi, il marchio vale più dei creativi che gli hanno dato un’anima.














