La coerenza come valore estetico e stile da raccontare. È questo il motto di Matteo Tamburini per Tod’s: «È una collezione facile, diretta, radicata nell’identità del marchio. Non richiede ragionamenti per essere compresa», spiega il designer prima dello show, con alle spalle le foto di Claude Nori scattate su spiagge italiane negli anni 80: «Ho pensato alla leggera malinconia di fine estate usandola per celebrare i simboli della bella stagione», spiega, «non è una novità, lo so: tanto non mi interessa stupire le persone, ma vestirle». Ci sono le righe delle sdraio riprodotte in pelle sulle camicie ampie, i foulard-pareo di nappa intarsiata, la spugna degli accappatoi che sembra sbucare dalle giacche e dai vestiti, i prendisole svasati da bambini. Ai piedi le ragazze calzano infradito o mocassini con i classici gommini, ma fatti di metallo, e portano sporte traforate.

Una moda bella, concreta, in linea con i valori del brand. Che è quello di cui parla Diego Della Valle circondato dagli artigiani al lavoro arrivati per lo show dai suoi laboratori nelle Marche. «Nei momenti d’incertezza la coerenza paga: bisogna credere nel proprio messaggio», dice l’imprenditore. E a chi gli chiede un commento sul recente caso Cucinelli (il cui titolo è crollato in borsa dopo le accuse da parte di un hedge fund di commercio scorretto in Russia), risponde: «Attenti a condannare delle realtà eccellenti senza conoscere bene i fatti. Il nostro è un settore fatto di gente seria e brava. Lasciamo lavorare le aziende».