Ha richiesto 66 ore di lavoro a mano il tubino in juta e cotone effetto squame di pesce, decorato con paillettes sfaccettate che rifrangono la luce. Anche il ricamo sulla gonna pantalone al polpaccio richiama i coralli e il movimento dei fondali marini. Il gilet tagliato in diagonale ha una superficie laminata ed è portato sotto la sahariana che ha le maniche a camicia. Brunello Cucinelli si conferma maestro nella sua arte, quella di trasformare l’eleganza essenziale in emozioni. Ogni pezzo è una storia da raccontare, interazione tra tailoring, grazia femminile, luci da cocktail e sport, tra struttura e fluidità. «Ma per raggiungere questi risultati ci vogliono le mani sapienti degli esseri umani, che devono poter lavorare in certe condizioni con una retribuzione proporzionata, sufficiente a garantire un’esistenza libera e dignitosa», sottolinea il designer-imprenditore citando l’articolo 36 della Costituzione. Oggi è protagonista la collezione primavera-estate 2026 indossata nel dehor di via Montello dalle modelle. Le silhouette couture rendono tutto un po’ speciale. I capi sono ispirati agli elementi della natura secondo il «Brunello-pensiero». L’aria per tutte quelle lavorazioni aperte, i vuoti che dominano sui pieni. Le reti nella maglieria, ma anche le organze e i pizzi per capi che sono quasi opere uniche e trasmettono un senso di femminilità preziosa. Dalla terra nascono le fibre e le tonalità diventate distintive del brand di Solomeo: naturali, écru, argilla bianca, cuoio, radice, cacao. Il fuoco è la passione dell’artigiano ed ecco i rossi, la lava che tinge la camicia e il bermuda in suede. Cucinelli guarda al futuro con il suo sguardo: «So di dire una cosa forte, ma quando il mondo raggiunge un grado di arroganza troppo alto c’è una ripartenza. I giovani devono risvegliare i grandi ideali. Abbiamo bisogno di ricostruire un nuovo ordine mondiale basato sul rispetto reciproco».
Brunello Cucinelli: «Il mondo è arrogante. Serve una ripartenza»
Il designer imprenditore presenta la nuova collezione primavera estate 2026: «Ogni pezzo è una storia da raccontare, interazione tra tailoring, grazia femminile, luci da cocktail e sport, tra struttura e fluidità»








