A colazione con Brunello Cucinelli. Il Financial Times ha invitato a pranzo il re del cachemire: un appuntamento a tavola che è diventato una lunga intervista rilasciata a Silvia Sciorilli Borrelli, in cui l'imprenditore umbro racconta la sua fortunata avventura imprenditoriale e traccia le coordinate del futuro del lusso, raccontando la sua visione di impresa ispirata a un neo-umanesimo. Il racconto- intervista parte proprio da Perugia, dove l'imprenditore ha curato il recupero di alcuni importanti monumenti della città, dall'Arco Etrusco al Duomo, con il pieno spirito di mecenatismo che lo contraddistingue. Non solo cachemire, ma anche una visione sulla bellezza in senso ampio: la conversazione inizia proprio a tavola, nel ristorante Da Cesarino, affacciato sul Duomo, la cui ristrutturazione è stata recentemente finanziata da Cucinelli. «È chiaro che Brunello Cucinelli si considera una sorta di guida spirituale nel settore della moda. Come “il re del cashmere” — l’etichetta che porta il suo nome, di cui è presidente esecutivo e direttore creativo — fondata nel 1978 e oggi un impero da 7 miliardi di euro, non lo sentirete mai parlare di tendenze, stile o delle sue giacche da €3.000. Piuttosto, citerà Socrate o Tommaso Moro», scrive il Financial Times.
Brunello Cucinelli: «Musk e Trump hanno aperto una diga d'odio. Ma non hanno spento il mio ottimismo sul futuro»
Il re del cachemire intervistato «a colazione» dal Financial Times . Un racconto sull'industria del lusso, i suoi cambiamenti e sui protagonisti della scena mondiale









