Fa pensare a un quadrifoglio l’incontro organizzato nella prima giornata della settimana della moda di Milano da Brunello Cucinelli, con un giorno di anticipo sulla presentazione ufficiale della collezione donna per la primavera-estate 2026, perché i segnali di buon auspicio sono stati quattro. Abiti e accessori sono il primo petalo, perché la proposta del marchio diventa sempre più artigianale: «Con una delle maglie della collezione abbiamo stabilito un nuovo record di 66 ore di lavoro artigianale e posso dire che siamo arrivati a una percentuale altissima, il 65%, di creazioni fatte a mano, considerando donna e uomo – ha spiegato Cucinelli –. È la strada che abbiamo scelto e della quale siamo sempre più convinti: dalla creatività interpretata da mani sapienti viene l’autentica esclusività che ci permette di continuare ad avere ottimi riscontri dai clienti, in tutto il mondo».
Tornando al quadrifoglio di piacevoli sorprese, Cucinelli ha ricordato il premio appena ricevuto dalle figlie Carolina e Camilla per la 25esima edizione dei «Chi è Chi Fashion Awards». Terzo “petalo” è il docufilm diretto da Giuseppe Tornatore che sarà presentato a Cinecittà il 4 dicembre e che Cucinelli ha visto nel fine settimana, confessando di «essersi commosso» davanti al racconto per parole e immagini della sua storia umana e di imprenditore. Last but not least, a completare il quadrifoglio, il bilancio positivo della “Settimana della custodia” che si è conclusa domenica a Perugia, pensata per «sensibilizzare la cittadinanza alla promozione di una cultura civica del custodire e dell’abbellire».








