L’unico momento di rottura con una classica sfilata di Emporio Armani si è visto ieri nel finale. Di solito, dopo l’ultima uscita le luci si abbassano per poi illuminare Giorgio Armani che saluta il pubblico. Stavolta invece, tutte le modelle hanno rifatto la passerella — evento senza precedenti per il brand — applaudendo. Un omaggio composto, ma è bastato a far commuovere tutto il pubblico presente nel Teatro Armani di via Bergognone, comprese le guardie della security. Molti di loro hanno lavorato per lo stilista da decenni.
Seduti tra gli invitati ci sono Andrea Camerana, nipote di Giorgio, e i manager del gruppo: anche loro non nascondono le lacrime.
Silvana Armani che disegna le linee donna esce velocemente nel finale a salutare. Leo Dell’Orco, erede designato da Armani per il suo ruolo, si affaccia solo un attimo da una porta laterale per poi sparire di nuovo.
Silvana Armani, nipote di Giorgio
Il messaggio che il brand intende far passare è chiaro: in attesa di capire cosa accadrà si va avanti come lo stilista, scomparso il 4 settembre scorso, avrebbe voluto. E così è. Persino mentre gli invitati stanno arrivando alla spicciolata dalla sfilata precedente nella sala ancora mezza vuota e le luci si spengono per un attimo. È il segnale che Armani, molto preciso, usava per accelerare i tempi.










