«Ho cercato di creare una collezione romantica, ma non stucchevole. Gentile. Nel mondo ora servirebbe più gentilezza», spiega Silvia Venturini Fendi dopo lo show dal brand fondato 100 anni fa da sua nonna Adele e oggi di Lvmh. «Volevo colori accesi, tessuti impalpabili. Forme semplici da aggiustare sul corpo: perciò ho ripreso i vestiti dei bambini, che hanno le coulisse per regolarli. E volevo un lusso intimo: molte borse hanno i ricami nascosti all’interno». Ha voluto molte cose la stilista e in passerella si vedono tutte. Da tempo una collezione della maison non era tanto allegra ed eclettica, ai limiti del caotico, complice anche la scenografia di dadi variopinti ideata da Marc Newson e la colonna sonora fatta di voci di Patty Pravo, Anna Magnani, Federico Fellini. A dominare è lo sportswear con le lunghe zip, i completi da box e le tute da ginnastica con inserti di pelliccia e decori accesi, esasperati, pop. Il tutto calato in un contesto quotidiano tra completi da lavoro e insiemi funzionali. In passerella uomini e donne di vari fisici ed età. «Ho incontrato talmente tante persone belle e diverse nella mia vita, che sarebbe sciocco vestirne una sola tipologia», spiega la stilista. E se l’equilibrio tra gli elementi alle volte si perde, resta evidente il senso di una moda gioiosa e positiva. Anche per questo spiace per le voci insistenti sulla prossima uscita della designer. «Non lo deve chiedere a me», risponde lei, cortese, a chi chiede delucidazioni.
Romanticismo Fendi, Marras tra storia e folk. Fantasie hippy da Etro
La maison romana fa sfilare modelle di diversi fisici ed età con Anna Magnani e Federico Fellini a fare da colonna sonora











