Il gip di Castrovillari ha disposto il carcere per i due accusati di omicidio plurimo pluriaggravato. La testimonianza del superstite: «Avevamo un contratto ma comunque lavoravamo in nero, in quanto il salario ci veniva corrisposto in contanti. Ci trovavamo in una condizione di schiavitù con il capo. In una casa composta da una sola stanza dormivamo 10 persone»

Fermati due pachistani. Il sopravvissuto: "Ci davano cibo e casa, ma non i soldi"

Uccisi in maniera atroce solo per avere rivendicato quello che dovrebbe essere un diritto per ogni lavoratore, essere pagato per quello che si fa. Sta nelle parole...