Il gip di Castrovillari ha disposto il carcere per i due accusati di omicidio plurimo pluriaggravato. La testimonianza del superstite: «Avevamo un contratto ma comunque lavoravamo in nero, in quanto il salario ci veniva corrisposto in contanti. Ci trovavamo in una condizione di schiavitù con il capo. In una casa composta da una sola stanza dormivamo 10 persone»

Fermati due pachistani. Il sopravvissuto: "Ci davano cibo e casa, ma non i soldi"

Uccisi in maniera atroce solo per avere rivendicato quello che dovrebbe essere un diritto per ogni lavoratore, essere pagato per quello che si fa. Sta nelle parole...

Puniti per aver chiesto una giusta paga: fermati due pakistani

«Un episodio di gravità inaudita». Così Alessandro D'Alessio, procuratore della Repubblica di Castrovillari, definisce la strage dei braccianti di...

Il procuratore: «Omertà sul caporalato». Meloni: «Non arretriamo davanti alla barbarie»

Non volevano vivere in dieci in una stanza. Per questo sono stati uccisi i braccianti di Amendolara. La circostanza emerge dal decreto con cui il Gip ha disposto il carcere per i…

Secondo l'ordinanza del Gip, le vittime si sarebbero ribellate alle condizioni di vita e avrebbero chiesto di essere pagate regolarmente

Disposto il carcere per Raza Ali e Ahmed Safeer. Per il giudice ci fu premeditazione: «Ferma e glaciale risoluzione criminosa». Il superstite: «Ci trovavamo in una condizione di…

I braccianti bruciati vivi ad Amendolara sono stati uccisi perché si sarebbero lamentati di dover vivere in 10 in una stanza, sarebbe questo il movente

Il sopravvissuto: noi chiedevamo un contratto. I pm: gli indagati crudeli e senza pentimenti

Gip dispone il carcere per gli indagati: "Crudeltà e glaciale risoluzione' (ANSA)

Le vittime hanno lavorato «fino a fine maggio» in un’impresa di Scanzano allo Jonico. Che dice: «Assunzione regolare». I fari della procura e la convalida del fermo da parte del…

Il gip di Castrovillari ha disposto il carcere per i due accusati di omicidio plurimo pluriaggravato. La testimonianza del superstite: «Avevamo un contratto ma comunque lavoravamo…

Convalidati i due fermi ed emessa ordinanza. Il racconto dell'unico superstite: "Ci volevano uccidere perché avevamo chiesto i soldi o un contratto"

Strage di braccianti, il movente ipotizzato per il barbaro delitto di Amendolara sarebbe legato alla richiesta di essere messi in regola.

Braccianti bruciati vivi ad Amendolara, in Calabria, secondo il gip “si lamentavano delle condizioni in cui vivevano”.