Wilmer Ibarra Silvera ha ancora il sangue del figlio sulla mano. “Abbiamo incrociato dieci, quindici sudamericani. I miei figli mi hanno accompagnato a casa, poi sono andati a prendere il treno. Ho sentito le loro urla dalla finestra. Luca adesso è morto, ma non c’entrava niente con le pandillas”

Secondo il padre del ragazzo deceduto, il movente sarebbe il controllo della zona, che è territorio della gang savadoregna MS13 attiva in città dal 2013

Il genitore del 22enne morto dopo un’aggressione subita allo scalo ferroviario da parte di una decina di giovani, poi fuggiti: “Ho riconosciuto uno di loro perché ero qui prima…