HomeMilanoCronacaIl padre di Gianluca Ibarra Silvera, ucciso a Milano Certosa: “Ho riconosciuto il capo della MS13”Il genitore del 22enne morto dopo un’aggressione subita allo scalo ferroviario da parte di una decina di giovani, poi fuggiti: “Ho riconosciuto uno di loro perché ero qui prima che avvenisse tutto e loro erano già qui, poi sono andato a casa. L'ho riconosciuto dai tatuaggi”Gianluca Ibarra Silvera, nel riquadro, e i rilievi nella stazione di CertosaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano,27 maggio 2026 – "Ho riconosciuto un capo della MS13”. Il padre di Gianluca Ibarra Silvera, 22 anni, ucciso la scorsa notte alla stazione Certosa di Milano, non ha dubbi. “Ho riconosciuto uno di loro perché ero qui prima che avvenisse tutto e loro erano già qui, poi sono andato a casa. L'ho riconosciuto dai tatuaggi, è un capo della MS13". Si tratta di una famosa gang sudamericana.

Il padre del 22enne, arrivato davanti allo scalo ferroviario dopo la morte del figlio, ha raccontato di avere saputo dall'altro figlio, presente al momento dell'aggressione, che il gruppo era armato "con bottiglie e coltelli". Secondo il padre della vittima, il movente sarebbe legato al controllo della zona: "Questo è il loro territorio". "Vorrei che li prendessero quei bastardi", dice ancora tra le lacrime chiedendo che "sia fatta giustizia". "La polizia deve trovarli, è morto mio figlio", ha aggiunto.