HomeCronacaImboscata in stazione, la ferocia della gang: "Siamo i Latin King". Le ultime parole di Gianluca: "Scappa o ammazzano anche te", poi le coltellateL’assurda morte di Gianluca Ibarra Silvera, 22 anni, ucciso martedì sera allo scalo di Milano Certosa da un gruppo di giovani a volto coperto. Il gruppo prima aveva assalito l’intera famiglia della vittima, padre, matrigna, bimba di due anni e il fratello di 20Gianluca Ibarra Silvera, nel riquadro. In grande, i rilievi nel luogo del delittoRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciMilano – “Siamo i Latin King, io sono il re della zona”. Il ragazzo con la bandana in testa, il passamontagna e le braccia tatuate avanza con un’altra decina di coetanei, tutti di origine sudamericana: tra loro ci sono pure minorenni. Puntano una famiglia ecuadoriana: il marito Wilmer Ibarra Silvera, la moglie Erika con una bimba di due anni in braccio e i figli di lui Gianluca e Gianfranco, 22 e 20 anni, entrambi nati in Italia.
Sono circa le 21.30 di martedì, siamo davanti alla stazione Certosa, scalo dell’estrema periferia nord-ovest di Milano: “Abbiamo preso il sottopassaggio – racconta Erika – ma appena siamo usciti ce li siamo ritrovati dietro: sono passati dai binari”. Sembra finita lì, ma non è che il primo tempo di un’imboscata che si materializzerà poco dopo. Con la pesante ombra delle gang di latinos ad aleggiare su un omicidio brutale.










