Ieri l'omicidio di Gianluca Ibarra Silvera sui binari della stazione Certosa. Gli altri precedenti e la guerra per il controllo del territorio

Gianluca Ibarra Silvera, 22 anni, era nato a Milano da genitori di origini ecuadoriane, casa a Segrate. Ieri è morto sui binari della stazione Certosa, colpito da venti e più coltellate. Forse per un agguato di una banda. Ad aggredire lui, il fratello 20enne Gianfranco e un amico 33enne, sarebbero stati nove-dieci ragazzi, anche loro di origini sudamericane. Tra loro alcuni minorenni. E alcuni appartenenti alle pandillas, gang latine che uccidono a Milano da vent’anni. Tra loro la Mara Salvatrucha (o MS13), di origine salvadoregna, e i Latin kings.

Gangs of Milano: l’omicidio di Gianluca Ibarra Silvera

L’aggressione, racconta oggi Repubblica, è cominciata poco prima delle 22.30 in via Mambretti. La vittima, il fratello e il padre erano usciti per comprare birre in un minimarket. Avevano notato un gruppo di giovani che bevevano vicino ai binari. E minavano, secondo il racconto del padre di Gianluca, lettere e corone che sono simboli dei Latin Kings. Quando i due fratelli e l’amico tornano in stazione per prendere il treno per Segrate comincia l’aggressione: «Ci hanno attaccato a freddo». Le immagini delle telecamere mostrano il gruppo che comincia un lancio di pietre e bottiglie, poi insegue il 22enne che inciampa tra le traversine del binario 6. Lì viene raggiuto e colpito. Una lama da cucina è stata trovata vicino al quarto binario, un altro coltello insanguinato lì vicino.