Un, due, tre, stella! E così è stato. Prima haitiani, poi canadesi, infine anche noi francesi, siamo stati espulsi dal gioco, come succedeva da bambini. Sfumate così le nostre aspirazioni di successo surrogato in questo mondiale, orfani d’Italia. Campionato che rimarrà alla storia soprattutto per la decisione di riammettere un giocatore, espulso dall’arbitro, per decisione di Infantino, presidente della FIFA. Una vergogna. E ora?
Ma certo: uno, dos, tres al escondite ingles, anzi argentino! Troppo simili noi italiani e quei cugini spagnoli, sorpresa di questa coppa del mondo. Certo, parte sfavorita la Roja, soprattutto non favorita dagli arbitraggi come gli albiceleste. Messi e compagni sentono e leggono quello che si dice in giro per il mondo. Perché ci può stare una remontada.
Quel gol annullato all’Egitto però, che dire. E il fuorigioco di Messi con l’Inghilterra? Va bene, si prosegua pure con le polemiche da bar fino a domenica, ma poi tutti concentrati a tifare España, hasta la victoria. Se non fosse altro per il fatto che se dovesse aggiudicarsi il trofeo l’Argentina, seconda volta di seguito, ci raggiungerebbe a quota quattro campionati del mondo e appunto nel ripetersi come accadde a noi nei lontani 1934 e 1938.














