Da Salvini neutrale a Renzi che sceglie 'il bel calcio', il derby delle preferenze senza gli azzurri

Gli occhi del mondo domani sera saranno puntati sul MetLife Stadium di New York, teatro della finale della Coppa del Mondo Fifa tra Spagna e Argentina. Anche quest'anno l'Italia ha potuto seguire il Mondiale soltanto dal divano di casa ma, nel Belpaese, tra bar, gruppi Whatsapp e tavole di famiglia, si riaccende il derby su quale nazionale adottare e sostenere in assenza degli azzurri.

Non fa eccezione la politica, dove accanto a navigati intenditori di calcio spuntano anche tifosi insospettabili. Pochi dubbi sulla scelta del presidente del Senato Ignazio La Russa, che già nelle scorse settimane, quando il torneo entrava nel vivo, aveva dichiarato la propria simpatia per la Selección argentina: "La squadra più italiana che c'è", aveva detto la seconda carica dello Stato. "Il 50% degli argentini hanno una vicina o lontana o lontanissima origine italiana. Poi in più c'è Lautaro", aveva aggiunto La Russa, noto tifoso dell'Inter. Il presidente del Senato aveva anche rivelato di aver puntato 25 euro sulla vittoria della sorprendente Norvegia, autentica rivelazione del torneo, fermatasi però ai quarti di finale contro l'Inghilterra di Jude Bellingham. Più equidistante il presidente della Camera Lorenzo Fontana: "Penso che vedrò sicuramente la partita. Entrambe le squadre hanno la mia simpatia e quindi non tiferò per una delle due. Ho però una grande ammirazione per Messi da sempre", dice all'Adnkronos.