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Al quinto minuto di recupero del secondo tempo supplementare la Spagna stava vincendo 1-0 la finale dei Mondiali maschili di calcio. L’Argentina ha provato a pareggiare per l’ultima volta. Emiliano “Dibu” Martínez, il portiere, ha fatto un lancio lungo verso l’area della Spagna, i cui difensori però hanno respinto il pallone. L’arbitro sloveno Slavko Vinčić ha quindi fischiato la fine della partita.
La Spagna ha iniziato a esultare, l’Argentina invece l’ha presa molto male, e poi è successo un po’ di tutto: aggressioni fisiche tra i giocatori, insulti, oltraggi, pianti, persino preghiere nel caos più totale e un presidente (indovinate quale) che prova a infilarsi nella prima foto della Spagna con la coppa. Abbiamo scomposto tutto, pezzo per pezzo.
La rissa, l’espulsione di Paredes e il pugno di Molina a Rodri
Pochi secondi dopo il fischio finale, il centrocampista argentino Leandro Paredes ha aggredito lo spagnolo Eric García, con cui si stava scambiando urla non meglio definite, prendendolo violentemente per il collo. I due sono stati divisi e allora Paredes ha puntato lo spagnolo Gavi, che era andato lì proprio per difendere il compagno ma era stato trattenuto dall’argentino Enzo Fernández. Alla fine Paredes è stato espulso, nonostante la partita fosse già finita. Fernández invece era già stato espulso durante la partita, dopo aver preso due ammonizioni.












