Caro direttore,
si coglie generalmente nella stampa e nei media la diffusa depressione per la deludente assenza italiana ai campionati mondiali di calcio. A rincarare la dose ci voleva anche la confortante battuta di Infantino, presidente della Fifa, sulle nostre capacità calcistiche. Ci rimane, tuttavia, un possibile recupero a favore della dignità nazionale e del tifo calcistico. Se è lecito paragonare un pilota all'allenatore di calcio e la macchina ad una squadra, possiamo essere fieri di tre nostri allenatori che partecipano ai campionati del mondo: Ancelotti per il Brasile, Montella per la Turchia, Cannavaro per il semisconosciuto Uzbekistan. Infatti il tifo è ora alle stelle per Antonelli che guida la straniera Mercedes, in passato è stato altrettanto per Valentino Rossi in groppa a variopinte moto. Magra consolazione? Non avviene forse la stessa cosa nel nostro campionato di calcio per le squadre quasi completamente straniere?
Luigi Floriani
Conegliano
La risposta del direttore de Il Gazzettino, Roberto Papetti















