| 10 Giugno 2026 16:02 |
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(Adnkronos) – Con l’arrivo dell’estate cambiano gli orari, si moltiplicano le occasioni di socialità e le giornate sembrano non finire mai. Per milioni di famiglie italiane, però, insieme a costumi e valigie torna anche una preoccupazione che accompagna gran parte della genitorialità: il sonno dei bambini. Il tema è tutt’altro che marginale.
on l’arrivo dell’estate cambiano ritmi, orari e abitudini familiari. E mentre per molti bambini iniziano vacanze, giornate all’aria aperta e serate più lunghe, per i genitori torna una delle preoccupazioni più diffuse: il sonno dei figli. Dormiranno di più dopo una giornata al mare? La montagna aiuta davvero a riposare meglio? E saltare la routine rischia di compromettere mesi di progressi? Domande che ogni anno accompagnano milioni di famiglie italiane e che alimentano dubbi, consigli non richiesti e convinzioni spesso lontane dalla realtà.
Diverse ricerche internazionali hanno evidenziato come i genitori possano perdere complessivamente oltre 700 ore di sonno nel primo anno di vita di un figlio e come gli effetti della deprivazione di sonno possano influire sul benessere psicofisico, sulla relazione di coppia e sulla gestione dello stress familiare. “Proprio per questo, quando arrivano le vacanze, molti genitori si trovano divisi tra due esigenze opposte: concedersi maggiore libertà e preservare gli equilibri costruiti durante l’anno. In questo contesto proliferano consigli, convinzioni popolari e regole tramandate che spesso finiscono per aumentare la confusione”.













