Gli specialisti del Bambino Gesù: "Con la fine della scuola vengono meno routine e punti di riferimento. E cresce il disagio emotivo". Le 10 regole per un'estate in equilibrio

Con la fine della scuola e l'inizio dell'estate, per molti adolescenti cambia radicalmente la quotidianità: meno routine, ritmi sonno-veglia alterati, più tempo trascorso online, meno contatti sociali diretti e maggiore esposizione ai contenuti social legati all’immagine corporea. Un insieme di fattori che, secondo gli specialisti dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, può favorire l'emergere o l'aggravarsi di fragilità psicologiche, soprattutto nei ragazzi più vulnerabili. Durante i mesi estivi, infatti, possono comparire o diventare più evidenti comportamenti associati al disagio emotivo come l'isolamento sociale, ma anche diete drastiche, allenamenti compulsivi e forte attenzione al peso e all'aspetto fisico, anche in vista della cosiddetta 'prova costume'.

"L’estate viene spesso associata a benessere e leggerezza, ma per alcuni adolescenti rappresenta un momento delicato - spiega Deny Menghini, responsabile di Psicologia del Bambino Gesù - La chiusura delle scuole interrompe abitudini e relazioni quotidiane che per molti ragazzi svolgono una funzione protettiva. Allo stesso tempo aumenta l'esposizione ai social network, utilizzati spesso per riempire il tempo e contrastare la noia di giornate meno scandite da impegni, così come ai modelli estetici irrealistici, con possibili ripercussioni sull'autostima e sul rapporto con il proprio corpo".