Con la fine della scuola e l’arrivo dell’estate, la quotidianità di molti adolescenti subisce profondi cambiamenti. Le giornate diventano meno strutturate, si alterano i ritmi sonno-veglia, aumenta il tempo trascorso online e si riducono le occasioni di socializzazione dal vivo.
L’impatto dell’estate sulla salute mentale
Secondo gli specialisti dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, questo contesto può favorire l’emergere o il peggioramento di fragilità psicologiche. «L’estate viene spesso associata a benessere e leggerezza, ma per alcuni adolescenti rappresenta un momento delicato», spiega Deny Menghini, responsabile di Psicologia del Bambino Gesù.
La chiusura delle scuole interrompe abitudini e relazioni che svolgono una funzione protettiva per molti ragazzi. Nel contempo, l’esposizione ai social network cresce, spesso per colmare la noia di giornate meno scandite da impegni e riempite dai modelli estetici irrealistici proposti online. Conseguenza: possibili ripercussioni su autostima e rapporto con il corpo.
Più social, meno routine: lo scenario italiano












