"Quando arrivano le vacanze, molti genitori si trovano divisi tra due esigenze opposte: concedersi maggiore libertà e preservare gli equilibri costruiti durante l'anno. In questo contesto proliferano consigli, convinzioni popolari e regole tramandate che spesso finiscono per aumentare la confusione".

Con l'arrivo dell'estate cambiano gli orari, si moltiplicano le occasioni di socialità e le giornate sembrano non finire mai. Per milioni di famiglie italiane, però, insieme a costumi e valigie torna anche una preoccupazione che accompagna gran parte della genitorialità: il sonno dei bambini. Il tema è tutt'altro che marginale. Diverse ricerche internazionali hanno evidenziato come i genitori possano perdere complessivamente oltre 700 ore di sonno nel primo anno di vita di un figlio e come gli effetti della deprivazione di sonno possano influire sul benessere psicofisico, sulla relazione di coppia e sulla gestione dello stress familiare. "Proprio per questo, quando arrivano le vacanze, molti genitori si trovano divisi tra due esigenze opposte: concedersi maggiore libertà e preservare gli equilibri costruiti durante l'anno. In questo contesto proliferano consigli, convinzioni popolari e regole tramandate che spesso finiscono per aumentare la confusione". Secondo Chiara Baiguini, educatrice del sonno gentile, esperta di profili sensoriali e autrice del libro 'Nati per Dormire. L'approccio che rivoluziona il sonno dei bambini basato sui '4 profili Care' (Vallardi), molte delle credenze più diffuse sul sonno estivo non trovano riscontro nella realtà. "Il problema non è che in estate cambiano gli orari o le abitudini. Il problema è pensare che esistano regole valide per tutti. Ogni bambino ha un sistema nervoso diverso, reagisce in modo diverso agli stimoli e vive le vacanze in maniera diversa. Quando i genitori imparano a leggere il proprio figlio invece di inseguire regole rigide, il sonno smette di essere una battaglia", spiega Chiara Baiguini.