In un’Europa normale — tra guerre, crisi energetiche e sistemi di welfare minacciati dall’inverno demografico e dalla penuria di risorse pubbliche dirottate altrove — non fuggiremmo spauriti davanti al tabù della tassa sui grandi patrimoni: l’avremmo già fatta.

E invece no.

La famigerata “patrimoniale” è come la linea dell’alta tensione: chi la tocca, muore. È e resta la parola che, solo a evocar…