La segretaria dem ha aperto il confronto nel campo progressista, mentre Più Europa propone di colpire "i capitali improduttivi" e le grandi ereditàLa segretaria dem ha aperto il confronto nel campo progressista, mentre Più Europa propone di colpire "i capitali improduttivi" e le grandi ereditàLa patrimoniale torna al centro dello scontro politico. La tassa che colpisce il patrimonio posseduto - immobili, attività finanziarie, partecipazioni e altre forme di ricchezza - anziché il reddito prodotto ogni anno ha riacceso il dibattito a partire dalle parole della segretaria del Pd Elly Schlein, che nei giorni scorsi si è detta favorevole a una tassazione dei miliardari a livello europeo e non ha escluso che una discussione possa aprirsi anche in Italia. Una posizione che ha provocato la reazione immediata del centrodestra.Forza Italia e Tajani"La sinistra è unita solo quando vuole infilare le mani nelle tasche degli italiani. Finché Forza Italia sarà al governo e in Parlamento non ci sarà mai la patrimoniale. La nostra ricetta è: meno tasse per tutti. La sinistra vuole più tasse per tutti", ha scritto su X il vicepremier e segretario di Forza Italia Antonio Tajani. Sulla stessa linea la vicesegretaria azzurra Deborah Bergamini. "Forza Italia ha in mente un Paese che attragga investimenti e opportunità. Per questo diciamo un sonoro no alla patrimoniale voluta dalla sinistra. Noi intendiamo continuare ad abbassare tasse e spesa pubblica, loro invece vogliono solo aumentarle".Le opposizioniNel campo della minoranza, invece, il confronto è ancora aperto. "Da tempo chiediamo che ci sia un tavolo di confronto tra le opposizioni dove ogni forza politica possa mettere sul tappeto le proprie proposte e discuterne con gli alleati per gettare le basi di un programma di governo", ha dichiarato il segretario di Più Europa Riccardo Magi. Secondo il deputato centrista, la priorità resta quella di ridurre il peso fiscale sul lavoro, soprattutto per le nuove generazioni. "Per farlo si possono tassare di più i capitali improduttivi e i grandissimi patrimoni ereditati". Dichiarazioni che arrivano dopo l'intervento di Schlein, che ha riportato il tema al centro dell'agenda politica. La leader democratica ha ribadito di essere "sempre stata favorevole" a una tassazione dei grandi patrimoni a livello europeo e ha sostenuto che "non possa essere un tabù capire come fare a livello europeo ad introdurre una tassazione sui miliardari".Quanto all'Italia, la segretaria del Pd ha spiegato che "non è detto che non si possa intervenire anche a livello nazionale", precisando però che il tema dovrà essere affrontato con le altre forze dell'opposizione, consapevole che "su questo ci sono posizioni diverse". In realtà, dietro la parola "patrimoniale" si nascondono proposte molto differenti. Una tassa patrimoniale può essere permanente o straordinaria, riguardare l'intera ricchezza di una persona oppure soltanto i patrimoni che superano una certa soglia. Può inoltre assumere la forma di un prelievo sulle grandi eredità o di una maggiore tassazione delle attività finanziarie. Per i sostenitori, questi strumenti consentirebbero di ridurre le disuguaglianze e reperire risorse per finanziare servizi pubblici o alleggerire il carico fiscale sul lavoro. Per i contrari, rischierebbero invece di colpire il risparmio privato, scoraggiare gli investimenti e ridurre la competitività del Paese.Tag LEGGI ANCHE L'E COMMUNITYEntra nella nostra community Whatsapp
"Mai le mani nelle tasche degli italiani": Tajani e Forza Italia escludono qualsiasi ipotesi di patrimoniale rilanciata da Schlein
La segretaria dem ha aperto il confronto nel campo progressista, mentre Più Europa propone di colpire "i capitali improduttivi" e le grandi eredità











