Caro Aldo,non sarebbe giusta una tassa patrimoniale per chi possiede beni per milioni di euro? Vale anche per le successioni.Domenico Mattia Testa La parola patrimoniale incute timore agli italiani, anche nelle classi meno abbienti. Lo dico da pensionato tartassato. Annibale Antonelli
Cari lettori,in Italia il lavoro è troppo tassato. Spostare la tassazione dal lavoro alle rendite sarebbe giusto. Il problema è farlo senza provocare ulteriori ingiustizie. L’imposta sulle case esiste già, tranne che sulla prima casa. La leva della patrimoniale inevitabilmente finirebbe per colpire il patrimonio dei ceti medi, visto che buona parte dei grandi patrimoni privati è già al sicuro nei paradisi fiscali. Pensare a una legge italiana oggi ed europea domani per rendere più difficile la fuga dei capitali non è peregrino, ma chissà perché non ci pensa nessuno. È vero che in Italia la tassa di successione è poco più che simbolica, a differenza di molti altri Paesi. In astratto la tassa di successione è giusta. Gli uomini nascono liberi e uguali. È giusto che coloro che hanno la fortuna di nascere in una famiglia ricca contribuiscano in qualche modo all’istruzione, alla salute, alla sicurezza, al benessere — di questo passo, alla sopravvivenza — dei compatrioti. Però, siamo sempre lì, la tassa di successione finirebbe per colpire le famiglie che un tempo si sarebbero definite borghesi, e che grazie a una vita di lavoro possono permettersi di lasciare ai figli uno o due appartamenti, come da esempio fatto sul Corriere da Ferruccio de Bortoli. Mi colpisce ad esempio che ci si scagli contro coloro che affittano la casa della nonna ai turisti, e non contro gli investitori spesso stranieri che magari comprano duecento appartamenti nel centro delle nostre città e ne estraggono ricchezza anziché produrla. La tutela del ceto medio è lo spazio di qualsiasi forza politica. Un ceto medio impoverito dall’inflazione e che comincia a sentire i morsi di quella rivoluzione dell’intelligenza artificiale che cancellerà o almeno ridimensionerà fortemente i lavori impiegatizi. Sarebbe interessante sapere dai due schieramenti che si preparano ad affrontarsi nelle elezioni politiche dell’anno prossimo che cosa intendono fare. Una cosa è certa: chi prometterà nuove tasse perderà le elezioni.











