In caso di vittoria elettorale al ballottaggio, scatterebbe il premio di maggioranza per Gianluca Tittarelli? O si ritroverebbe come "un’anatra zoppa", a governare con un consiglio comunale nelle mani del centrodestra? Attorno a questo interrogativo si è giocata la giornata post elettorale di ieri. Tra candidati e politici di entrambi gli schieramenti ci si è arrovellati per capire come potrebbero andare le cose. Il punto è il seguente: il testo unico degli enti locali prevede che dopo il ballottaggio non scatti il premio di maggioranza del 60% (nel caso di Macerata 20 consiglieri su 32), qualora le liste collegate al candidato perdente abbiano superato il 50% dei voti validi al primo turno. E in effetti, con Parcaroli al 49,96%, le liste del centrodestra sono al 50,46%. Un dato che ha acceso gli entusiasmi del centrodestra, che avrebbe potuto fare leva sullo spettro dell’anatra zoppa, e che aveva gettato nello sconforto il centrosinistra, costretto a cercare la rimonta nel dubbio di ritrovarsi poi senza maggioranza in consiglio comunale. Una situazione che, per esempio, si è verificata nel 2024 a Campobasso. Stando però a una sentenza del Consiglio di Stato del 2022, i voti validi da prendere in considerazione per calcolare la fatidica soglia del 50% non sono solo quelli delle liste collegate, bensì quelli complessivi dei candidati a sindaco. Con questi parametri, il centrodestra non supererebbe il 50% e il centrosinistra – in caso di vittoria – potrebbe contare sul premio di maggioranza. L’ultima parola spetta però alla commissione elettorale centrale che, a ieri sera, non si era ancora pronunciata neanche sull’esito elettorale emerso dalle comunicazioni dei presidenti di seggio. Al momento, insomma, il 49,96% di Parcaroli e il 41,63% di Tittarelli sono percentuali ufficiose, manca ancora il bollino dell’ufficio elettorale centrale.
Il nuovo Consiglio è un rebus. Duello sull’ipotesi ‘anatra zoppa’. Ecco i diversi scenari possibili
Guerra di interpretazioni sul premio di maggioranza in caso di vittoria del centrosinistra. Le prospettive per l’assise in attesa che la commissione elettorale ufficializzi i risultati.














