HomeMacerataCronacaLe ipotesi sul Consiglio. Maggioranza solida . Ma i giochi restano apertiI calcoli del ministero su Eligendo fanno chiarezza sull’assegnazione del premio di maggioranza. Scongiurata l’ipotesi "anatra zoppa".Una seduta del vecchio consiglio comunale (foto Calavita)Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciSe ci si riferisce a quanto si legge sul sito Eligendo, portale a cura del Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del Ministero dell’Interno e alla sentenza del Consiglio di Stato 3114 del 2022, insieme ad altre analoghe da questo richiamate, sia che al ballottaggio vinca Sandro Parcaroli, sia che vinca Gianluca GliTittarelli, non ci sarà alcuna "anatra zoppa".
La sentenza, infatti, stabilisce che la percentuale di voti utile per l’assegnazione o meno del premio di maggioranza al candidato sindaco si calcola dividendo il totale dei voti validi ottenuti dal candidato sindaco per il totale dei voti validi complessivi espressi dagli elettori, comprese dunque le schede votate solo per il sindaco. Un orientamento in linea con l’articolo 73, comma 10, del Decreto Legislativo 267 del 2000 (Testo unico enti locali) secondo il quale il premio di maggioranza del 60% dei seggi viene bloccato solo se un’altra coalizione ha superato il 50% dei voti validi al primo turno. Il problema è proprio questo. I voti di lista del centrodestra maceratese, 9.762, rapportati al totale dei soli voti di lista, 19.347, danno il 50,45%. Eligendo, però, aggiunge un’altra percentuale, 48,55%, specificando in una nota che "La percentuale così calcolata è il valore di riferimento per l’attribuzione o meno del premio di maggioranza (si vedano tra le altre le sentenze del Consiglio di Stato n.3021/2010, n. 2823/2012, 2174/2017, 3114/2022)". E, infatti, quella percentuale, inferiore al 50%, si ottiene rapportando il totale dei voti validi, compresi quelli espressi per il solo sindaco, 20.106, a 9.762. Anche sulla base di una giurisprudenza consolidata, dunque, non ci dovrebbero essere più dubbi, tenuto conto del fatto che così fa i calcoli lo stesso Ministero dell’Interno.














