In questa fase nessuno ne parla apertamente, perché prima c’è da affrontare il ballottaggio. Ma a partire dall’analisi del dato elettorale e dallo schema già annunciato da Sandro Parcaroli, nel centrodestra si comincia a ragionare sugli scenari per un’eventuale futura giunta. In caso di vittoria, per la composizione della squadra del Parcaroli bis verrebbe usato il metodo Acquaroli. Come avvenuto in Regione, gli assessorati andranno ai candidati consiglieri che meglio si sono comportati alle urne, sulla base del peso elettorale delle varie forze. Prima del voto, i rumors davano a Fratelli d’Italia quattro assessori più il presidente del consiglio comunale. Visto il deludente risultato elettorale (dieci punti in meno rispetto alle regionali dello scorso settembre), FdI dovrà probabilmente accontentarsi di quattro assessorati. Date per certe le conferme di Francesca D’Alessandro e Paolo Renna (che hanno fatto il pieno di preferenze), la terza casella potrebbe essere occupata da uno tra Pierfrancesco Tasso (per il quale si parla però anche della presidenza dell’Apm), Andrea Blarasin (forte della quarta posizione in lista) e Simone Livi (sponsorizzato dal partito); l’ultimo posto sarebbe per una donna, Lorella Benedetti, che ha battuto Romina Leombruni nel derby di preferenze al femminile. Forte dell’exploit alle urne, la lista Parcaroli che unisce Lega e Civici potrebbe reclamare due assessorati: se la conferma di Andrea Marchiori è certa, per la seconda casella potrebbe tornare in ballo Oriana Piccioni, quarta della lista e assessora uscente al Bilancio. Considerando che, in caso di vittoria, la Lega sarebbe già rappresentata dal sindaco, secondo alcuni alla lista spetterebbe un solo assessore. Ma il 12,87% raccolto alle urne sarà fatto pesare nelle trattative. Uno o due assessori anche per Forza Italia: Riccardo Sacchi ha blindato la sua poltrona con oltre trecento preferenze; per l’eventuale secondo incarico è ballottaggio tra l’uscente Laura Laviano e la segretaria Barbara Antolini. La quarta forza della coalizione (I Maceratesi) dovrebbe rinunciare al posto in giunta per confermare Francesco Luciani, il più votato della lista, alla presidenza del consiglio comunale. Un ruolo a cui ambiva Pierfrancesco Castiglioni di FdI, che però paga la non esaltante performance elettorale (solo settimo nella lista FdI). Gli ultimi posti in giunta sarebbero per l’uscente Marco Caldarelli e Deborah Pantana, i più votati di Udc e Uniamo Macerata.
Giunta tra conferme e new entry. Gli scenari in caso di Parcaroli bis
Schema Acquaroli se sarà vittoria: blindati D’Alessandro, Renna, Sacchi, Marchiori e Caldarelli. FdI: scalpitano Tasso, Blarasin, Livi e Benedetti. Lega e FI puntano a due assessori, chance per Pantana.











