Ambizioni ridimensionate per Fratelli d’Italia, le richieste di FI e Lega. Il caso della presidenza del ConsiglioRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciQuote rosa, vicesindaco, capo di gabinetto. Archiviato il risultato elettorale, nel centrodestra si ragiona sulle caselle da assegnare in giunta e nei ruoli di vertice del Comune e delle società partecipate. Capitolo amministrazione: il sindaco Sandro Parcaroli ha messo in chiaro che nella scelta degli assessori valuterà competenze, voti presi e affidabilità. La strada è in gran parte già tracciata, considerando che le poltrone sono nove (più quella della presidenza del consiglio comunale) e che cinque sono praticamente già assegnate agli uscenti Francesca D’Alessandro, Paolo Renna, Andrea Marchiori, Riccardo Sacchi e Marco Caldarelli. Restano, quindi quattro caselle da riempire.
Il primo partito della coalizione – Fratelli d’Italia – ha dovuto ridimensionare le sue ambizioni, visto il deludente risultato elettorale (18%). Nei piani iniziali c’era la richiesta di quattro assessorati più la presidenza del consiglio comunale. Alla luce del verdetto delle urne è possibile che Parcaroli opti per assegnare a FdI tre assessorati (D’Alessandro, Renna e Lorella Benedetti), più la presidenza del consiglio comunale e/o dell’Apm. Per la partecipata il nome caldo è quello di Pierfrancesco Tasso (terzo più votato della lista), per il quale non si esclude però neanche un incarico da assessore, nel caso Fratelli d’Italia dovesse incassarne quattro. Tra i papabili Simone Livi, mentre Andrea Blarasin sconta lo strappo dell’anno scorso con il no al centro commerciale Simonetti. La lista Lega – Civici per Parcaroli rivendica due posti in giunta: se il primo è di Marchiori, per il secondo è un derby al femminile tra l’uscente Oriana Piccioni e Alessandra Procaccioli. Capitolo Forza Italia: anche in questo caso la richiesta è di due assessorati. Detto di Sacchi, il secondo posto dovrebbe andare a Barbara Antolini che, pur avendo raccolto meno preferenze dell’assessore uscente Laura Laviano, può contare sulla spinta del partito. Tanto più che Laviano è entrata da pochissimo in FI. Forza Italia potrebbe poi rivendicare anche il vicesindaco, ruolo per il quale si fanno i nomi di D’Alessandro (per lei sarebbe una conferma, legittimata peraltro dalle oltre 600 preferenze raccolte alle urne) e Renna.











