Il sindaco Comanducci insieme a Gamurrini prossimo a diventare il vice a Palazzo CavalloRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguicidi Francesco Ingardia

"Confido entro la prossima settimana di annunciare la composizione definitiva". Partiamo da qui, dal finale. Alle 20 di venerdì il sindaco Comanducci annuncia l’accelerata sul toto giunta. Dipende dai punti di vista, ma considerando l’esito del primo conclave, la maggioranza di centrodestra è messa piuttosto bene. Niente coalizione ’litigarella’, zero veti, neanche l’ombra di una forzatura. Richieste calibrate col bilancino, desiderata rispettati partendo dalla proporzionalità decretata dal primo turno. Alla Lega un assessore - indiziato numero uno, ancora, Federico Rossi -, a Forza Italia la presidenza del consiglio comunale, cucita addosso al vestito di Lucia Tanti, più uno/due assessorati essendo la "seconda forza politica" dell’alleanza. Luna di miele tra Fratelli d’Italia e Fare. Passaggio non scontato quello legato al ruolo di vicesindaco. Ma quadra centrata al primo colpo. Un do ut des figlio della mediazione politica fine, finissima. Inutile incaponirsi sul ruolo di vice quando dall’altra parte c’è il braccio operativo del sindaco eletto, Gianfrancesco Gamurrini, inscalfibile considerando le 951 preferenze. "Torna a casa sua", ammettono gli azionisti nel centrodestra, "torna ad avere le stesse deleghe del Ghinelli I" (lavori pubblici) con l’incoronazione a vicesindaco. Con Angiolino Piomboni, in quota Fare, a governare l’urbanistica, spacchettata rispetto all’edilizia (sempre più nelle mani di Lucherini, sponda FdI). La delega nuova sarebbe quella dell’innovazione, cara a Comanducci: in pole il fido Marcantoni.