La vittoria di Marcello Comanducci chiude la lunga campagna elettorale e apre immediatamente la partita più delicata: la formazione della giunta. "Sarà pronta entro 15 giorni" ha detto Comanducci in un’intervista di qualche giorno fa a La Nazione. Una trattativa che nelle prossime settimane dovrà tenere insieme equilibri politici, competenze amministrative e quote di genere.

I numeri usciti dalle urne costituiscono il punto di partenza. Fratelli d’Italia sarà il gruppo più numeroso del consiglio comunale con otto eletti, la lista civica Fare, che ha accompagnato la candidatura di Comanducci, ne porta sette, seguono Forza Italia con tre e la Lega con due, mentre Noi Moderati non è riuscito a entrare nel Parlamentino cittadino.

Tradotti in termini di governo, questi rapporti di forza suggerirebbero uno schema: quattro assessorati a Fratelli d’Italia, tre all’area civica, uno a Forza Italia e uno alla Lega. Una distribuzione coerente con il peso dei gruppi consiliari, ma che potrebbe essere corretta dal nuovo sindaco in nome delle competenze e della funzionalità della squadra.

Il primo nodo riguarda il vice sindaco. Gianfrancesco Gamurrini è il candidato naturale per il ruolo. Le sue 951 preferenze lo rendono il più votato della tornata elettorale e il principale riferimento dell’area civica.