La fretta è cattiva consigliera, suggerisce il vecchio adagio. Per questo il traguardo della nuova giunta potrebbe allontanarsi di qualche giorno. L’esecutivo di Marcello Comanducci, annunciato inizialmente entro questa settimana, potrebbe infatti slittare oltre la Giostra del Saracino. Troppi i nodi ancora da sciogliere per arrivare a una sintesi definitiva e, tra tutti, uno continua a pesare più degli altri: la componente femminile.

Se infatti la ripartizione politica appare ormai definita: quattro posti a Fratelli d’Italia, tre alla lista civica Fare, due a Forza Italia e uno alla Lega, con in aggiunta la presidenza del consiglio comunale.

Gianfrancesco Gamurrini è destinato alla carica di vice sindaco, forte del consenso personale ottenuto alle urne. Per lui si profila un pacchetto pesante di deleghe: opere pubbliche e Giostra del Saracino sono considerate ormai acquisite, mentre sul traffico restano ancora margini di discussione.

Nel mondo civico di Fare, il nome di Angiolino Piomboni continua a essere associato all’urbanistica, uno dei settori più delicati del prossimo mandato.

Francesco Marcantoni, figura da sempre vicina a Comanducci e indicata come il profilo ideale per l’innovazione. Il sindaco ha più volte manifestato l’intenzione di accelerare sulla digitalizzazione dei servizi comunali, a partire da un’applicazione capace di mettere in contatto diretto cittadini e amministrazione. Ma proprio l’esigenza di garantire un’adeguata presenza femminile rischia di restringere gli spazi.