HomeViareggioCronacaLa formazione della giunta. Un esercizio di equilibrismoCentrodestra destinato ad "allargarsi" nell’Area Civica, e Grilli cerca il contrappeso. Il ruolo di vicesindaco e la presidenza del Carnevale per ribilanciare gli assetti .Il Comune di ViareggioRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciIl primo atto da prima cittadina, e forse (togliamo il forse?) anche quello più importante per il futuro amministrativo: la composizione della giunta e di tutti i pianeti satelliti del Comune. Dalle partecipate, Sea, Mover, ICare; fino alle Fondazioni. Con il Pucciniano confermato a Miracolo; e il Carnevale che invece "potrebbe rivelare una grossa sorpresa" sostiene chi bazzica il Palazzo. Dove ha cominciato a circolare l’ipotesi di una presidenza Mallegni (tra i primi, si dice, insieme a Pastechi ad aver spinto per l’abbraccio tra il civismo delghingariano e il centrodestra, poi sigillato da Zucconi).
Per completare il risiko degli incarichi la sindaca Sara Grilli si è presa una settimana di tempo. Le idee sono chiare, e – come le ha suggerito l’ex sindaco Del Ghingaro – guardando ai suoi alleati cerca due requisiti: "Competenza e tempo". Ma la spartizione dei ruoli è anche un delicato equilibrio di pesi e contrappesi. Soprattutto in questa nuova fase dell’Area Civica, nata a trazione di centrosinistra e virata dalla parte opposta. Dall’area del Centrodestra, poi votati al civismo, arrivano infatti due, al momento ex, assessori in predicato per la continuità amministrativa: dalla militanza in Forza Italia proviene infatti Rodolfo Salemi (si dice già blindato allo Sport), mentre Alessandro Meciani (invece ben quotato) nel 2020 sfiorò la candidatura a sindaco proprio con gli azzurri, salvo poi correre al consiglio comunale a sostegno del Del Ghingaro bis. E dal Centrodestra degli “iscritti“ dovrebbero arrivare altri due nuovi ingressi nella futura squadra di governo. Sacrificati i simboli sull’altare dell’esperienza civica per correre a sostegno di Grilli col listone Unito, i tre alleati di Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega, col 10% delle preferenze, ambiscono (almeno) ad una doppia rappresentanza partitica nella squadra di governo ed un posto al sole delle partecipate. E siamo a 4 posti in Area Centrodestra (dov’è già bagarre) su 8 a disposizione in giunta.















