Viareggio, 26 maggio 2026 – Una cosa è certa, Viareggio avrà la sua prima Sindaca. Una donna alla guida del Comune. Il responso delle urne ha confermato ciò che, in fondo, era scritto sin dall’inizio di questa campagna elettorale. Praticamente una corsa rosa, più del Giro d’Italia. In una progressione combattuta e rimasta costante durante tutto lo spoglio, per la volata finale del ballottaggio – si tornerà al voto il 7 e 8 giugno – restano dunque in pista l’avvocata Sara Grilli, assessora al welfare chiamata a rappresentare la continuità del civismo delghingariano nell’inedito tandem con il Centrodestra Unito che ha ottenuto circa il 34% delle preferenze; e all’inseguimento l’inarrestabile onda progressista di Federica Maineri, che al motto di “Fermi Mai” con la coalizione di centrosinistra, ostinatamente difesa dopo gli scossoni pre-primarie e poi orgogliosamente dichiarata, ha macinato il 30% delle preferenze. A separarle c’è uno scarto di mille voti circa. Lo spoglio delle elezioni amministrative in un seggio di Prato (Foto Attalmi)
Marcucci resta fuori
Con il 27,68%, resta dunque fuori dal gruppo di testa la coalizione civica della manager dal tocco d’oro Marialina Marcucci, che a candidarsi, fino a qualche mese fa, non ci pensava “assolutamente” (cit.). Alla fine, sostenuta da una petizione popolare e da una coalizione (forse fin troppo) trasversale – con un rappresentanza di riformisti, moderati, ex leghisti, di ex delghingariani e di antidelghingariani – ha accettato la sfida per “Amour” di Viareggio, che negli ultimi due mesi ha girato in lungo e in largo per raccontare la sua idea di città futura.
















