Tre assessorati per la Lega e i piccoli partiti esclusi dalla giunta. A meno di una settimana dal debutto nel primo consiglio comunale del Parcaroli bis (fissato per lunedì prossimo), sono queste le ultime indiscrezioni che trapelano sulla nuova giunta di Macerata. Dopo giorni nei quali le trattative sono rimaste in stand-by per la strage dei ragazzi in superstrada, il sindaco fresco di conferma sarebbe intenzionato a chiudere i giochi entro domani. Lo schema era abbastanza chiaro già all’indomani del ballottaggio, anche se restano alcune caselle da definire. Le certezze sono legate alle conferme di quattro assessori che alle urne hanno fatto il pieno di preferenze: Francesca D’Alessandro e Paolo Renna per Fratelli d’Italia, Andrea Marchiori per la Lega e Riccardo Sacchi per Forza Italia. Sembrava assodata anche la conferma di Marco Caldarelli dell’Udc, ma stando alle ultime ricostruzioni il sindaco sarebbe intenzionato a lasciare fuori dalla giunta i partiti che non hanno superato il 3% e che si presenteranno in consiglio con un solo eletto. Secondo questo schema, resterebbero fuori sia Caldarelli (che però gode della stima del sindaco) e Deborah Pantana di Noi Moderati. Su quest’ultima pesa anche il fatto che un suo ingresso in giunta aprirebbe le porte del Consiglio a Claudio Carbonari, che non sarebbe visto di buon occhio da Parcaroli anche alla luce delle turbolenze degli ultimi cinque anni. Quanto al partito più grande, Fratelli d’Italia, gli assessori saranno quattro: oltre a D’Alessandro e Renna (tra i quali è in corso un derby per il ruolo di vicesindaco), ci saranno con ogni probabilità Pierfrancesco Tasso e Lorella Benedetti. Per la Lega, gli ultimi rumors parlano addirittura di tre assessorati: oltre a Marchiori, ci sarebbero Giuseppe Romano (presidente dei commercianti del centro storico) e l’uscente Oriana Piccioni. La situazione è chiara in Forza Italia: il partito sarà rappresentato in giunta da Sacchi e dalla segretaria Barbara Antolini. Infine la civica I Maceratesi per Parcaroli: Francesco Luciani sembrava destinato a diventare assessore per lasciare spazio a Gianni Giuli in consiglio comunale. Ma stando alle ultime indiscrezioni, potrebbe restare nel ruolo di presidente del consiglio comunale. Fin qui i nomi di chi avrà un incarico; molto più lungo l’elenco di chi ambiva a ricoprire un ruolo e che invece rimarrà a bocca asciutta. Un partito, quello degli scontenti, che andrà tenuto in considerazione.