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Da oggetto del desiderio, a pretesto di una guerra all’ultimo voto. O meglio all’ultima lista. É la nuova stagione di una serie promettente: Centro, che cosa non farei per te. Il primo a tagliare il nastro, nella griglia di partenza, sarà l’assessore capitolino Alessandro Onorato. Il suo Progetto Civico il 12 giugno (al Palazzo dei congressi di Roma) si farà partito, bruciando i tempi dei concorrenti. In prima fila a brindare allo spruzzata di civismo tutti i leader, Elly Schlein, Giuseppe Conte e i gemelli di Avs Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli. Ne mancherà uno e non a caso: Matteo Renzi. Il premio che il campo largo è pronto a riconoscere al Patto è quello di diventare la famigerata quarta gamba della coalizione di sinistra. L’agognato posto al sole. D’altra parte i padrini dell’operazione sono influenti. In ordine di apparizione l’inquilino del Campidoglio Roberto Gualtieri, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, e come primi associati il segretario di Più Europa Riccardo Magi e quello del Psi Enzo Maraio. Dietro le quinte, in sala macchine si muove Giuseppe Conte, il leader del M5S che vede di buon occhio una lista «moderata», che all’occorrenza possa servire anche come serbatoio, a cui attingere alle primarie.












