Azione precisa di rimanere fuori dai due poli, Noi Moderati soddisfatta del voto Della Vedova e Hallissey, protesta forte per «violazione dello statuto»
Aldo Torchiaro
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CARLO CALENDA, POLITICO
Il centro italiano resta una galassia agitata, litigiosa, incompiuta. Ma ogni nuovo test elettorale conferma una realtà politica che né la destra né la sinistra riescono più a ignorare: esiste uno spazio moderato, riformista, europeista che vale stabilmente tra l’8 e il 15 per cento. Un’area frammentata, certo. Ma viva. E soprattutto decisiva. A rivendicarlo con forza è Mara Carfagna, Noi Moderati. «Lavoriamo per cercare soluzioni praticabili. Il nostro è un partito giovane, siamo nati due anni fa ma siamo in crescita», ha spiegato la segretaria di Noi Moderati a La7. E i numeri delle amministrative le danno argomenti concreti: 9,7% a Cava de’ Tirreni, 7,3% a San Benedetto del Tronto, 4,3% a Reggio Calabria. Percentuali che, lette singolarmente, possono apparire modeste. Ma sommate alle performance delle altre forze centriste raccontano qualcosa di più profondo: un elettorato moderato esiste ancora e continua a cercare rappresentanza.













