Da Taiwan al “Medio Oriente cinese” passando per la Corea del Nord: il leader di Pechino lavora alla “sicurezza” del continente. Le debolezze parallele di Trump e di Putin, la pandemia e le guerre commerciali hanno ridefinito le priorità del PccDopo aver ricevuto negli ultimi giorni a Pechino Donald Trump e, subito dopo, Vladimir Putin, Xi Jinping si appresta a fare rotta su Pyongyang, per incontrare Kim Jong-un, forse già la prossima settimana. Xi è stato preceduto – il 9 e 10 aprile – da Wang Yi. Durante un faccia a faccia con Kim, il capo della diplomazia cinese ha dichiarato che, «in un contesto internazionale turbolento», i due alleati devono difendere i rispettivi interessi di sicurezza e sviluppo e rafforzare il coordinamento suPer continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Michelangelo CoccoAnalista politico del Centro studi sulla Cina Contemporanea. Ex corrispondente da Pechino per il quotidiano il manifesto, è autore di Una Cina "perfetta" - La Nuova era del PCC tra ideologia e controllo sociale (Carocci editore, 2020) e Xi, Xi, Xi - Il XX Congresso del Partito comunista e la Cina nel mondo post-pandemia (Carocci editore, 2022). Vive tra l'Italia e la Repubblica popolare cinese.
Xi costruisce la sua “fortezza Asia”: il nuovo ruolo globale della Cina
Pechino è concentrata sul «Medio Oriente cinese», su Taiwan e su un’area specifica. Non bisogna confondere l’estensione dei commerci con quella delle mire egemoniche













