Di fronte al rischio che si torni alla “legge della giungla”, Cina e Russia si propongono - in una sfida all’ordine mondiale a guida statunitense - come attori che contrastino tentativi egemonici e ogni atto di “prepotenza unilaterale”. “Il mondo è tutt’altro che tranquillo - ha detto Xi Jinping dopo i negoziati con Vladimir Putin, che è a Pechino per il 47esimo incontro tra i due -. L'unilateralismo e l'egemonismo stanno riemergendo, eppure la pace, lo sviluppo e la cooperazione rimangono l'aspirazione dei popoli e la tendenza prevalente dei nostri tempi - ha sottolineato il leader cinese -. In quanto membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e importanti Paesi a livello mondiale, Cina e Russia dovrebbero adottare una prospettiva strategica a lungo termine, promuovere lo sviluppo e la rinascita dei rispettivi Paesi attraverso un coordinamento strategico globale di qualità ancora più elevata e adoperarsi per rendere il sistema di governance globale più giusto e ragionevole", ha concluso Xi.Putin è arrivato a Pechino quattro giorni dopo la visita di Donald Trump. Il cerimoniale è stato pressoché lo stesso (anche se leggermente meno sfarzoso): l’accoglienza ai piedi della scalinata della Grande sala del popolo in piazza Tienanmen. Il saluto tra delegazioni. Il tappeto rosso. I 21 colpi di cannone. Gli inni nazionali. I bambini che circondano i due leader con fiori e bandierine in mano. Poi il faccia a faccia ma prima, di fronte alle telecamere, Putin si è detto “molto felice” di “allineare ancora una volta le nostre posizioni”, affermando che le relazioni tra Mosca e Pechino “hanno raggiunto un livello senza precedenti”.“Energia” è stata probabilmente la parola chiave. Il settore su cui i rapporti tra i due Paesi - soprattutto dopo l’invasione russa dell’Ucraina e le conseguenti sanzioni europee - si sono ancora più rinsaldati negli ultimi anni. Oltre a rivendicare l’affidabilità di Mosca come fornitore, Putin ha sottolineato l'importanza di portare a termine il progetto del gasdotto “Forza della Siberia 2”, che tramite la Mongolia porterebbe gas russo in Cina. Più in generale, la visita del leader russo nella Repubblica popolare è servita anche per firmare una ventina di accordi a tutto campo - dal coordinamento strategico al commerciale.Capitolo Medio Oriente. Putin e Xi hanno ribadito la necessità che “tutte le ostilità” cessino “immediatamente”. "Le parti - si legge nella dichiarazione congiunta - prendono atto che azioni quali il lancio sleale di attacchi militari contro altri Paesi, l'uso ipocrita dei negoziati come copertura per preparare tali operazioni, l'assassinio di rappresentanti della leadership di Stati sovrani, la destabilizzazione della situazione politica interna di questi Stati e la provocazione di un cambio di potere, il rapimento sfacciato di leader nazionali a scopo processuale, violano gravemente i fini e i principi della Carta delle Nazioni Unite, le norme del diritto e delle relazioni internazionali, e causano danni irreparabili alle fondamenta dell'ordine mondiale formatosi dopo la Seconda guerra mondiale, nonché alle basi civili della comunicazione interstatale”.Il progetto Golden Dome degli Stati Uniti - il sistema di difesa missilistica globale che comprende anche l’intercettazione di vettori nello spazio - è considerata da Russia e Cina “una minaccia alla stabilità strategica” perché “tali piani negano completamente il principio chiave del mantenimento della stabilità strategica, che richiede l'inscindibile interconnessione tra armi strategiche offensive e difensive”.Poi si è parlato di guerra in Ucraina. Solo pochi giorni fa Xi avrebbe detto a Trump che Putin potrebbe pentirsi dell’invasione (anche se il tycoon ha poi smentito). E ieri Reuters ha pubblicato un’indiscrezione secondo cui Pechino avrebbe addestrato segretamente migliaia di militari di Mosca che poi sono stati inviati al fronte. Nella nota congiunta si legge che i due leader ritengono necessario affrontare “le cause profonde” del conflitto affinché si raggiunga una pace duratura”. Mosca e Pechino inoltre "sostengono tutti gli sforzi che contribuiscono all'instaurazione di una pace duratura e sostenibile e promuovono la continua ricerca di una soluzione attraverso il dialogo e i negoziati", si legge ancora nel documento. La Russia ha sempre detto di ritenere che tra le "cause profonde" del conflitto si sia l'espansione della Nato verso Est dopo lo scioglimento dell'Unione Sovietica.
L'asse tra Cina e Russia contro la "prepotenza unilaterale": la visita di Putin da Xi e le relazioni "senza precedenti" tra i due Paesi
Il viaggio a soli quattro giorni da quello di Trump. Energia, commercio e guerre al centro dei colloqui. Mosca e Pechino condannano le operazioni di Stati Uniti











