È cominciato il vertice in Cina, nella Grande Sala del Popolo, tra Vladimir Putin e Xi Jinping. “Siamo amici fedeli di lunga data”, spiega Putin, “e questo ha portato le nostre relazioni ad un livello mai visto prima”.La Russia, ribadisce il suo presidente, rimane un fornitore responsabile di energia, così come la Cina un consumatore responsabile, come dire che gli scossoni internazionali, dalla guerra in Ucraina a quella in Iran, non toccano una relazione stabile. Pechino, grazie alla sua amicizia con Teheran, ieri è riuscita a fare passare due petroliere ad Hormuz.Le crisi internazionali e il cessate il fuocoIn discussione, oltre allo sviluppo del partenariato globale, le principali crisi internazionali. In Iran “un cessate il fuoco completo è della massima urgenza - dice Xi - riprendere le ostilità è sconsigliabile e mantenere i negoziati è particolarmente importante”.Le dichiarazioni di Donald TrumpDonald Trump, sempre ieri, ha chiarito che lo stop ai bombardamenti vale un paio di giorni, forse fino alla prossima settimana, poi l’America tornerà a colpire. Parallelamente ripete che la guerra si concluderà presto e che farà un piccolo viaggio in un posto chiamato Iran.L’ipotesi sul cambio di regime in IranSecondo il NY Times, Stati Uniti ed Israele avrebbero tentato un cambio di regime puntando su Mahmoud Ahmadinejad. Una scelta singolare, tenendo conto della fedeltà dell’ex presidente agli Ayatollah e del suo antisionismo ed antiamericanismo.La NATO e lo stretto di HormuzWashington, nel giorno in cui annuncia che dall’Europa ritirerà una delle 4 brigate a difesa del vecchio continente, incassa la possibilità che la NATO intervenga ad Hormuz per riaprire lo stretto, se sarà ancora serrato per la fine di luglio.Un passo deciso oltre quanto detto sino ad ora e cioè che l’Alleanza sarebbe intervenuta solo ad ostilità finite ed in una coalizione multinazionale.