HomeBolognaCronacaCapolungo dal procuratore: "Spero ancora nella verità"Il presidente dell’associazione vittime: "Non scenderò mai al livello degli assassini"Alberto CapolungoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"È stato un incontro di una delicatezza e di una gentilizza estreme. Ero lì per tutelare la sensibilità delle famiglie delle vittime, che rappresento". Alberto Capolungo, presidente dell’associazione dei famigliari delle vittime della Uno Bianca e figlio di Pietro, ex carabiniere ucciso il 2 maggio 1991 nell’armeria di via Volturno, ha incontrato il procuratore capo Paolo Guido e il procuratore aggiunto Lucia Russo.
"Gli inquirenti non potevano, giustamente, entrare nel merito della nuova inchiesta – racconta Capolungo –, ma mi hanno assicurato che stanno lavorando con il massimo impegno". Si è parlato anche della tempesta mediatica che ha travolto Capolungo dopo l’intervista rilasciata da Roberto Savi a Belve Crime (Rai Due) il 5 maggio scorso, con cui il leader della banda ha rotto il silenzio dopo 32 anni. E, a proposito di interviste (quella a Fabio Savi potrebbe andare in onda a breve su Mediaset), in Procura "mi hanno ribadito che non sono loro a dare i permessi in carcere", se ne occupa il tribunale di sorveglianza.















