HomeBolognaCronacaI familiari delle vittime: "In scena il gioco dei ruoli. Che incredibile arroganza"Luca Moser, avvocato dell’associazione: "Quella di Capolungo fu un’esecuzione. Capì qualcosa dai registri, ma lo disse alla persona sbagliata: e fu ucciso".Luca Moser, avvocato dell’associazione: "Quella di Capolungo fu un’esecuzione. Capì qualcosa dai registri, ma lo disse alla persona sbagliata: e fu ucciso".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Ciò a cui stiamo assistendo è la messa in scena di una sorta di gioco di ruoli. Che evidentemente qualcuno consente loro di fare". Sono le parole dell’avvocato Luca Moser, che con il collega Alessandro Gamberini assiste l’associazione dei familiari delle vittime della Uno Bianca, alla notizia di un’altra intervista televisiva a uno dei Savi, in questo caso Fabio, il quale nega tutto ciò che ha riferito il fratello maggiore alcuni giorni fa: dietro la nostra banda non c’era nessuno, dice alle telecamere, smentendo così il leader del gruppo che aveva parlato di coperture e di esecuzioni su commissione. I legali dei parenti delle vittime valuteranno nei prossimi giorni se presentare un nuovo esposto riguardo l’intervista di ieri sera a Quarto Grado.
I familiari delle vittime: "In scena il gioco dei ruoli. Che incredibile arroganza"
Luca Moser, avvocato dell’associazione: "Quella di Capolungo fu un’esecuzione. Capì qualcosa dai registri, ma lo disse alla persona sbagliata: e fu ucciso".














